Un progetto dal 1999

Pietra lavica ceramizzata

Attraverso la fusione tra il basalto vulcanico e una nuova tecnica di lavorazione (ceramizzazione) nasce la “pietra lavica maiolicata”.

Introduzione alla ceramizzazione

Questo straordinario prodotto supera marmo, granito e pietre naturali per i suoi vantaggi di applicazione: elevata resistenza chimica, fisica, meccanica, resistenza al gelo, all’usura e alle macchie. Si adatta a lastre e camini refrattari, piscine, scale, pavimenti, rivestimenti, mosaici, top per cucine e bagni, piatti doccia, piani di tavoli, sculture.

È disponibile in diverse finiture (levigate, segato, anticato, scanalato) e può raggiungere misure estreme da 150×300 cm.

Pietra lavica ceramizzata

La tecnica

Il tavolo nasce dalla segagione di un blocco estratto dalla cava di proprietà. Lavoriamo il magma della più grande eruzione degli ultimi 500 anni, quella del 1669: un materiale unico per durezza, resistenza ed omogeneità.

1. Smaltatura

Smalto ceramico di fondo applicato a spruzzo, in genere bianco, sull’intera lastra.

2. Smaltatura e rilievo

Lo smalto è applicato solo dove insiste il decoro, lasciando la pietra a vista altrove.

3. Decorazione

Tutta a mano, con pennelli e colori ceramici per alte temperature: ogni pezzo è unico.

4. Cottura

12 ore a circa 1000 gradi: lo smalto vetrifica, rendendo il pezzo lucido e impermeabile.

La pietra lavica così trattata non si macchia, non assorbe, resiste all’usura, a -50 gradi, alla pioggia, alla grandine e agli sversamenti di liquido bollente.

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